Punkillonis Eclissi 2014 - Alternativo, Garage, Punk rock

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Punkillonis: un pugno borchiato nello stomaco.

"Eclissi" dei Punkillonis è un vero e proprio pugno nello stomaco violento e nerboruto come il pugno borchiato che nella copertina del primo album dei Decibel rompe una vetrata di ideali. Sedici tracce che auspicano un ritorno agli anni '80 italiani, ai centri sociali, al "non allinearsi" di Philopat, al disagio, al rifiuto e al sentirsi rifiuto.

I Punkillonis, in "Pazuzu", esordiscono invocando un demone babilonese. Forse per ispirare il loro canto e dare la forza per narrare l'anacronistica lotta al capitalismo, alle convenzioni di cinque ragazzi cagliaritani che non sembrano fregarsene di scimmiottare i CCCP. Questo, che per molti sarebbe un handicap, è quasi un punto di forza. Alessio Casu rigurgita testi da seconda serata alla maniera di Ferretti (vedi "Marmo", "Sono Occidentale", "Vecchio Stil Novo"), la band, invece, si divide tra ritmiche alla Skiantos e riff alla Tampax. I temi trattati sono canonici: dipedenza da stupefacenti ("Progetto Droga"), l'incoscienza dell'uomo metropolitano ("Ci prendon per il culo"), la perdita di una bandiera ideologica ("Dove gira il vento"). La nota dolente di questo lavoro è la durata. Seppure i brani abbiano un giusto minutaggio (non superano mai i 3 minuti e 30), sedici tracce risultano indigeste. Quando si incide un disco i brani sono un po' come figlioletti, si sa, ma una scrematura maggiore nella tracklist avrebbe aiutato l'ascoltatore. I ritmi dell'uomo moderno sono diversi da quelli di “Canzoni, Preghiere, Danze del II Millennio - Sezione Europa” (che pure conteneva quattordici tracce). Un disco più breve e, forse, più inquadrato nel presente avrebbe favorito questa "Eclissi".

"Anche nella musica la crisi si sente per cui bisogna fare quel che dice la gente" recita un loro verso. Un pensiero assolutamente condivisibile. I Punkillonis vestono i panni di un ideale un po' come faceva un dandy. L'unica differenza è che le buone maniere le hanno dimenticate. Hanno fatto bene.

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La recensione Eclissi di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2014-12-04 00:00:00

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