17/10/2014

Per certi versi siamo tornati a “Xverso”, ovvero il Tiziano Ferro più hip hop e meno Massimo Ranieri. Quindi più frasi brevi sexy e meno slancio verso quel pathos un po' epico che ci ha dato tanto (prendete “Alla mia età”, “L'ultima notte al mondo”, “Sere nere”). Questa ad una prima impressione, perché “Senza scappare mai più” - il nuovo singolo di Tiziano Ferro che anticipa il best of in uscita a fine mese - si rivela molto più intelligente ed articolata. Ha questa struttura apparentemente monotona dove strofa e ritornello sembrano la stessa cosa ma differiscono per pochissimi elementi, il che fa crescere il brano mossa dopo mossa, ripetendoti in pratica la stessa melodia per tre minuti, conficcandotela bene in testa e facendoti ammalare di questo mood scuro che si sposa benissimo con il testo.

La storia è quella di due persone, una più sicura, distaccata e fredda, l'altra più emotiva, confusa e pensierosa. Che non è così distante dalla storia di “La differenza tra me e te”, solo che qui, da quanto ho capito, non finisce bene. È una storia d'amore a dir poco tormentata dove - tipo Sindrome di Stoccolma - ci si lega all'altro in maniera ansiogena pur sapendo che ci farà soffrire, con il carico aggiuntivo della promessa a se stessi di non scappare mai più. Non proprio una cosa leggera.

Insomma, forse è un'interpretazione un tantino più cupa di quello che è, ma non pare sia una canzone d'amore dove si vive felici e contenti. Ovviamente è la conferma che il livello emotivo è denso, e come al solito si posiziona di parecchie spanne sopra il livello medio delle canzoni che sentiamo passare su Radio Italia. Un gran bel pezzo.

Tracklist

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Commenti (1)

  • Maria Ornella Tomasi 17/10/2014 ore 16:57 @ornellatomasi

    bravo tiziano, non lasciare questa strada di ricerca

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