Kuf Via Trieste 2015 - Rock, Alternativo

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Aprite gli occhi, aguzzate le menti e ascoltate quello che hanno da dire: il risveglio parte anche dalla musica

Una parola, “Kuf”, che potrebbe significare tutto e al tempo stesso niente: "potrebbe essere presa in prestito da una lingua esotica, potrebbe essere un'esclamazione di disappunto, potrebbe perfino essere un acronimo, invece no, non lo è." Un basso, una batteria, due chitarre e una voce per dare vita, in un solo anno, a qualcosa di nuovo in Italia o che comunque non si sentiva da tempo: rock duro, anche denuncia sociale e politica che strizza l’occhio a quello passato del Linea 77 e che oggi è stato ripreso con diverse sfumature da gruppi come i perugini Fast Animal and Slow Kids.

Uno degli indiscussi e palesi punti di riferimento sono i Korn, anche se come cantano in “Fuori da qui”, i Kuf pensano e cantano in italiano e non vogliono cambiare idea nonostante "tutti dicano sia conveniente o sembra sia l’unica cosa importante".  Si tratta di una band giovane, con solo un anno di attività che comunque si dimostra pronta, carica e libera e soprattutto cosciente dei propri limiti ma al tempo stesso pronta a mirare più in alto come canta in “Walden”

La canzone che da il nome all’album è “Via Trieste”, un omaggio alle proprie radici e un modo in più in cui i Kuf riescono dare forma a una piazza virtuale in cui riappropriarsi della parola anche se da tempo ormai "non sappiamo di cosa parlare". Canzoni contro il sistema, contro gli ingranaggi cantati in “Verranno a prenderci”, inno a essere "un’onda contro i loro argini". I Kuf non solo suonano con tutta l’energia a disposizione ma lo fanno per uno scopo ben preciso, "per evitare il silenzio" che li circonda. “Via Trieste” è un atto pubblico in luogo osceno: un gioco di parole nella traccia “Atto pubblico” che cerca ancora una volta il risveglio delle coscienze.

“La paura del mondo” ci spinge a restare fermi nell’inferno: è la “Sindrome di Notredame”. È dunque arrivata la fine o l’alba di un nuovo inizio? La verità si nasconde forse in Via Trieste, citofonare Kuf. 

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La recensione Via Trieste di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2015-02-15 23:30:00

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