Luigi Marchitelli sarebbe bello rincontrarsi un giorno qualunque 2014 - Strumentale, Acustico

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OST di film immaginari, decimo tempo

Continua senza sosta la produzione di Luigi Marchitelli, compositore potentino dedito ad una produzione sterminata di sonorizzazioni possibili per film per ora solo immaginari. Questa decima release sulla lunga durata, distribuita l’ultimo giorno dell’anno passato, si pone a sigillo di un lustro di indefessa attività dal primo album “V”. Se nei primi lavori erano preponderanti i brani di solo piano, con un’ispirazione sospesa tra gli ostinato di Ludovico Einaudi e l’apertura pop di Allevi e/o Yiruma, il nostro negli anni si è avvicinato di più all’opera di Michael Nyman con un ampliamento delle sfumature e degli strumenti coinvolti nelle partiture ed uno studio maggiore dell’orchestrazione delle parti.
I brani scorrono lievi, uno dopo l’altro, senza magari mai spostare l’attenzione dal primo piano (immaginario, per ora) ma accompagnandolo dolcemente, in un processo quasi di calco calligrafico della propria produzione passata, filtrata per l’esperienza accumulata. A riprova di questo nell’album troviamo anche una nuova versione di un brano del passato, “Cigno nero”, oltre che a spunti già percorsi. Purtroppo, anche più che in passato, i suoni utilizzati sono fortemente “plasticosi” e smaccatamente artificiali, rendendo l’intero disco una specie di ennesima “prova generale” in cameretta nell’attesa di esecutori in carne ed ossa o di un lavoro più certosino sui suoni e sui timbri.

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La recensione sarebbe bello rincontrarsi un giorno qualunque di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2015-04-28 00:00:00

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