Globetrotter Fibonacci 2014 - Strumentale, Sperimentale, Post-Rock

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Benvenuti ad Approdo del Math

Dopo svariati ascolti non so più se per i Globetrotter il math-rock sia, come da manifesto del duo, punto di partenza per sconfinare in altri (numerosi) sotto-generi, o punto di arrivo per necessità di sintesi. Forse anche l’aggettivo numerosi appena usato è limitativo quando nel fluire continuo di note si trovano spunti chitarristici tra fusion (e già qui si potrebbe aprire un altro mondo di influenze), jazz, jazz-rock, funky, prog, psichedelia, rock tout court e derivati, nessuno escluso. L'impianto ritmico, per quanto fantasioso, cerca di fornire qualche punto fermo al continuo esplorare nuove dimensioni della chitarra e se vi riesce magari solo a scapito di qualche virtuosismo in meno, sia lodato questo barlume di solida concretezza. Il continuo peregrinare tra gli stili infatti, per quanto permetta uno sfoggio di una cultura musicale, non solo chitarristica, di ampia portata, a volte deficita di organizzazione rendendo ostico l’ascolto. Sembra proprio di assistere ad un combattimento, come già preannunciato dalla presentazione, ma non tra chitarra e batteria, quanto tra due anime inquiete che si scontrano all’interno dei pochi minuti di un brano. Invero la seconda parte del lavoro (col divertissement sonico “P___ Skip” a fare da spartiacque), forse più “math-rock”, grazie magari a strutture più “canoniche” ha un grado di accessibilità maggiore rendendo anche più godibile la lettura delle capacità tecnica e dell’estro del duo. Date le potenzialità espresse non mi resta che augurare del buon labor limae per quadrare il cerchio.

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La recensione Fibonacci di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2015-03-20 00:00:00

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