28/02/2015

Con una voce corposa e ricca di personalità – che ricalca il tono caldo del cantautorato italiano di artisti come Guccini e De Gregori – il cantautore veronese Giovanni Facciotti si presenta al pubblico italiano attraverso questo live album composto da dieci inediti, seguendo con cognizione di causa il percorso tracciato dai grandi nomi della canzone d’autore italiana.

La produzione artistica e le capacità dei musicisti si rivelano raffinate fin dalle prime note dell’opening track “Amore ci sono”, una ballata leggera ed allegra (verrebbe da definirla quasi gagliarda e se la cosa vi fa sorridere è del tutto comprensibile) che ci porta a condividere le piccole gioie amorose di una coppia unita da un amore sincero e puro. Grazie a canzoni come “Io” e “Il piede di Vittorio” possiamo godere di una chitarra elettrica solista con un sound graffiante e denso di personalità – caratterizzato da una forte impronta blues e capace di riportare alla mente il Santana dei tempi di "Abraxas" – frutto di un ottimo lavoro di ascolto, assimilazione e rielaborazione, ad opera del giovane chitarrista Leonardo Zago che dà ottima prova di sé in tutto l’album. In “Cosa avranno da guardarmi” balza all’orecchio il testo, monologo brillante e scanzonato di uno schizofrenico che nonostante il desiderio di liberarsi dalle allucinazioni che lo rendono tanto alieno agli occhi della gente, non può fare a meno di arrivare a provare affetto nei loro confronti, fino a considerarle, tutto sommato, una buona compagnia della quale accusare la mancanza. A completare il quadro troviamo l’ottima prova della violinista Laura Masotto, la quale riesce ad inserirsi con precisione, decisione ed efficacia all’interno delle tracce senza mai risultare invasiva e fuori luogo ma, anzi, sempre al posto giusto nel momento giusto. Una menzione di merito spetta di diritto, last but not least, anche alla sezione ritmica, composta dal batterista Alberto Bonomo e dal bassista Giovanni Scarlata, che dimostrano di essere sempre sul pezzo conferendo a tutte le tracce solida struttura portante.

Tirando le somme, una buona prova musicale e un’ottima prestazione live di Facciotti e dei componenti della sua band. Senza dubbio artisti sulla buona strada, che meritano di essere tenuti sotto osservazione e soprattutto sotto ascolto.

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