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album Strange Silver Man - Strange Silver Man

recensione Strange Silver Man Strange Silver Man

2014 - Folk, Blues, Pop rock

RECENSIONE
24/03/2015

In quest’album coesistono due anime parenti ma profondamente diverse: una moderna e modaiola, e l’altra fottutamente classica. Se l’album fosse l’auriga alata di Platone le due anime sarebbero i due cavalli, uno nero e l’altro bianco, che lo trainano furiosamente in direzioni opposte.
Il primo cavallo, quello nero, si chiama Mumford & Sons e fa capo a molte canzoni dell'album, tra cui la tripletta iniziale. Si tratta di quel filone di folk blues molto apprezzato ai giorni nostri non tanto come genere musicale in sé ma come diretta conseguenza di un più grande amore per le barbe folte e le camice a quadri. Fortunatamente, trascinata in direzione opposta dall’altro cavallo, B.B King, l’album riesce a partorire altre 4 canzoni in grado di dimostrare il vero valore del gruppo. Alle prese col blues, quello vero, l’impressione che ne deriva è nettamente migliore, scompare il fastidioso tono nasale e si incominciano a distinguere gli inconfondibili riff di chitarra.
In "Tell me grandpa", quella più old style, fa finalmente la sua comparsa anche l’immancabile armonica. Dopo lo sfortunato tentativo di cantare in francese in "On met l’ambiance au quartier" gli Strange silver man sfornano un bellissimo blues con l’erre moscia: "Mr Rainbow magic syrup" ricrea alla perfezione l’atmosfera delle campagne di New Orleans, "Sweet silence of stars", infine, è l’immancabile, sdolcinata ballatona. Insomma i ragazzi, se vogliono, ci sanno fare eccome.
Rivoluzionare il blues è una battaglia contro i mulini a vento. Il blues non è musica dedita a fronzoli ed immolarla ad un altare a fantasie scozzesi è semplicemente una blasfemia. Gli Strange Silver Man sarebbero capaci di scrivere canzoni in grado di far battere i piedi ai più vecchi ed incalliti bluesman ed è per questo che il loro album puzza un po’ di occasione sprecata.

Tracklist

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Commenti (1)
  • Wolly 26/03/2015 ore 09:38

    Ho letto più volte la parola blues in questa recensione di quante l'abbia ascoltata in un disco di Howlin' Wolf.

    > rispondi a @lello128
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