duvalier NO SLEEP 2015 - Psichedelia, New-Wave, Garage

NO SLEEP precedente precedente

No Sleep fermo al punto di partenza

Ritroviamo i Duvalier come li avevamo lasciati, in un lavoro chiaramente più esteso rispetto all'ep precedente. Tuttavia nelle 13 tracce che compongono "No Sleep", si percepisce una carenza nell'articolazione dei brani , spesso confinati a un'idea fin troppo uniforme del reportorio proposto dalla band. 

Nella traccia "Fingertips" canzone introduttiva dell'intero album, provando a chiudere gli occhi, potremmo immaginare di ascoltare una tipica sessione del filone rock western dei Led Zeppelin, orfana però di un cantato tipico degli altissimi registri vocali di Robert Plant. Non per questo la band di Thiene è da considerarsi priva di carattere ed è proprio dalla voce che deriva un punto di forza in un sound stoner disegnato a dovere, grazie alla timbrica calda e introversa di Phill Reynolds.
Tra gli episodi migliori di un album caratterizzato da chiaroscuri, troviamo "Cotard 9PM" e "Merciful Allah"; sino ad arrivare a "At Least You've Been Loved" che riesce a fare quello che difficilmente si ritroverà negli altri brani presenti, catturando piacevolmente l'attenzione sui Duvalier come bravi musicisti, portando un tocco di ironia nella composizione.

L’interpretazione enfatica di “20ft of Rope” tenta di spezzare in parte il consueto torpore di un groove musicale che mai esplode tra accenni di linee blues e ritmi tribali. Un lamento dilatato nell’ascolto di suoni sgranati, ritmi cadenzati e tremoli di chitarre, sviluppato su arrangiamenti ben eseguiti ma mai così determinanti e coinvolgenti.

---
La recensione NO SLEEP di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2015-09-17 00:00:00

COMMENTI

Aggiungi un commento Cita l'autore avvisami se ci sono nuovi messaggi in questa discussione Invia