Qun demo 2003 - Rock, Pop, Grunge

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Il cd-r dei Qun pare prendere le mosse dal grunge di ormai 12 anni or sono, svolgendone la lezione in senso pop e quindi sfuggendo alle tristi secche della ripetitività che affligge molte band amanti – fuori tempo massimo – del Seattle sound. I tre pezzi di questo promo esibiscono quindi le qualità del quintetto marchigiano: una bella voce, dall’ottimo timbro, che si muove sugli itinerari già tracciati da Eddie Vedder, gli intrecci a incastro di basso, batteria e chitarra capaci di coniugare calore e raffinatezza, una certa attenzione al sociale che riesce ad essere – cosa rara – non sloganistica ma lirica. Esempi ne sono la bella “Maus”, ispirata dal fumetto di Art Spiegelman sull’Olocausto, dove gli Ebrei sono i topi e i nazisti i gatti (da leggere assolutamente, fuori da ogni retorica) e “Voltaire”, sul tema della tolleranza.

Detto che i maestri della band vanno ricercati nei Pearl Jam di “Ten” e nelle loro appendici Mother Love Bone e Temple Of The Dog, con cui condividono la propensione a mid-tempo lussureggianti e caldi, vanno rilevati anche i limiti: e cioè una propensione al vocalizzo che va a scapito della intelligibilità del testo (non è che bisogna smettere i vocalizzi: bisogna saper essere più comprensibili) e una assenza di veri ritornelli. Superati questi scogli, la buona idea dei Qun (lavorare sulla lato pop del grunge senza cadere nell’AOR) potrebbe dare anche buoni frutti.

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La recensione demo di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2003-10-28 00:00:00

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