Teich Sea Songs 2015 - Strumentale, Post-Rock

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Four great points, per dirla nel modo corretto

Se “Sea Songs” fosse acqua annegherebbe il mondo. Se fosse un fantasma sarebbe i June of 44 o la variante Shipping News. Insomma, quei suoni lì, che oggi sono fuori moda ma che hanno dettato la linea di resistenza sotterranea prima e soprattutto dopo la burrasca grunge. I Teich sono bravi. “Will Be” è post rock grezzo eppure maturo, snello di riverberi e delay ma esatto nell’azzeccare le poche note giuste al posto giusto. “Wrong” è sbagliata solo nel titolo: tanto indolente quanto minacciosa, ha il fascino oscuro di un mare che nasconde le sue insidie all’orizzonte. La band ha un approccio fedele all’ortodossia indie americana a cavallo tra la fine degli anni Novanta e l’inizio dei Duemila. Quello che ne esce fuori però non è un compito banalmente riprodotto bensì un’opera di qualità e sostanza. Quattro brani quasi perfetti, quadrati, emozionanti. Four great points, per dirla nel modo corretto.

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La recensione Sea Songs di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2015-08-12 00:00:00

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