26/02/2015

Nascono come power duo avvalendosi, nella composizione del primo disco autoprodotto “Traffico Mentale”, della collaborazione del bassista Giulio Di Furia: nasce così il capitolo introduttivo della storia musicale targata I.MURI, band abbruzzese esordiente.
Stoner rock declinato in tutte le principali varianti: il sound creato da Lorenzo Castagna (chitarra e voce) e Valerio Pompei (batteria) strizza l'occhio, sia sul piano meramente artistico che sulle scelte di approccio live, ai Bud Spencer Blues Explosion; trame blueseggianti rappresentano il pattern primario cui le ritmiche ossessive e le chitarre acide hanno libera proliferazione sonora. Ed il risultato è di quelli interessanti: brani come “Chiacchiere”, “Chiengo” e “Porotone” (quest'ultima menzionata per la sua elaborazione molto più tendente alla psichedelia) fanno casino e conquistano oggettivamente i timpani dell'ascoltatore grazie all'impatto uditivo proposto; il flusso lungo quaranta minuti vive una pausa eterea con “Confessa”, traccia strumentale apprezzabile come convincente variazione sul tema. Il disco si congeda con “Non c'è”, che a differenza dell'omonimo brano di Laura Pausini vive un bipolarismo fatto di schitarrate graffianti inquadrate in delicate sonorità pop-rock: il connubio è interessante e potrebbe dettare continuità con la prossima opera studio.
Riassumendo, “Traffico Mentale” è un approfondimento sul blues-rock cantato in italiano, ci sono spunti interessanti che lasciano evincere personalità oltre il canonico “suonare il genere”. Restiamo in attesa di saggiare dal vivo quanto di buono già inciso dai due teramani.

---
La recensione I.MURI - Recensione - Traffico Mentale di Giandomenico Piccolo è apparsa su Rockit.it il 16/07/2019

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati