06/11/2003

Segnaliamo, con colpevole ritardo, "Velenocresce", ep de La Good Equipe. In piedi dal 1994, la band lombarda è arrivata al suo primo disco ufficiale, licenziato dalla 'pseudo-etichetta' (definizione presa a prestito dal comunicato stampa) MotherFuckArt. Otto canzoni che condensano, in poco meno di mezz'ora, una chiara attitudine a mescolare tutto ciò che di buono è stato prodotto nel variegato mondo dell'underground: si va dal rock più classico, al punk, al blues, a schizzi di psichedelia, il tutto centrifugato con buone dosi di inventiva e personalità.

La band non nasconde l'attrazione per atmosfere torride alla Nick Cave (la title-track, "Foia di strada"), dichiarandosi legata ad elementi devianti (e se la strumentale "Quilombo" fosse stata scritta sotto l'effetto della mescalina?), nonché ai totem del passato (le schitarrate di "La mixta" ricordano Mick Jones) ed alle contaminazioni della patchanka (la conclusiva "La good equipe"). Il risultato di queste otto tracce è fondamentalmente piacevole, a parte le tentazioni di trasformarsi nella Mano Negra di turno - riscontrabili non solo nella già citata "La good equipe", ma anche nella intro di "…E sempre se ne va". Nel complesso i ragazzi sembrano aver messo a frutto come meglio non potevano le loro potenzialità di casinisti che fanno i conti con evidenti tentazioni 'alte'. La scommessa di mettere insieme istinto e ragione è vinta con successo e la loro ricerca di una forma canzone slegata da ogni schema non può non essere apprezzata. Anche se, in fondo, 'it's only rock'n'roll'.

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La recensione La Good Equipe - Recensione - Velenocresce (ep) di Giuseppe Catani è apparsa su Rockit.it il 21/07/2019

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