01/04/2015

Ci sono dischi capaci di regalarti piccole gioie inaspettate, ascolti da assaporare tutti d'un fiato sperando non finiscano mai; “The journey I never made” è parte di questa schiera, disco d'esordio di Barack, al secolo Lorenzo Clerici. Cinque tracce che offrono un succulento assaggio della musica dell'artista varesino: a farla da padrone sono la chitarra e la voce declinate in respiro ampiamente europeo; capita così che il folk ed il cantautorato si avvicinino più a Bon Iver, ai Beirut che ad esempi nostrani. L'esperimento, indubbiamente, riesce bene: “Not Tonight” ruba l'attenzione trascinando l'ascoltatore in un viaggio che prosegue con “Run, “Ten Years Later” ed esplode in “Astronaut”, il brano più lungo del disco che tocca i quattro minuti; il tutto, con la vocalità di Barack sotto i riflettori: eclettica e convincente nel cantato in inglese.

L'assaggio dell'impronta sonora di Barack si congeda col sapore di un prodotto da riascoltare, di sinestesie che scorrono rapide davanti agli occhi e brani dalla musicalità evocativa: davvero interessante il progetto che si concretizza senza scivoloni. Genere suonato bene ed un sincero arrivederci al prossimo full-album.

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La recensione Barack - Recensione - The Journey I never made di Giandomenico Piccolo è apparsa su Rockit.it il 21/07/2019

Tracklist

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