< PRECEDENTE <
album Demilune (ep) Shakma

recensione Shakma Demilune (ep)

2001 - Rock, Elettronica, Alternativo

RECENSIONE
09/11/2003 di Luca Fusari

Questo mini album degli Shakma è davvero interessante. Il genere è un rock ‘metalloso’ molto melodico e piuttosto pesante, e pezzi come “Demilune” ed “E-mersion” sono ben costruiti, registrati come si conviene (evviva!), suonati altrettanto bene e non scontati. Le coordinate sonore saranno anche facili da individuare (chitarre quadrate e compresse, ritmica tosta, inserti elettronici che spuntano qua e là con molto senso della misura) ma il carattere del trio lombardo pare assolutamente definito. Roba da ‘Primascelta’, e da queste parti non capita spesso.

È così che dopo la traccia che intitola l’ep, lenta e sognante (non vorrei esagerare, ma certe melodie vocali, molto curate, mi hanno ricordato addirittura i Motorpsycho) si succedono un interludio ambientale/ipnotico e un altro pezzo a bassa velocità con chitarre più presenti, forse un po’ meno originale del precedente ma senz’altro efficace, considerati i limiti che necessariamente affliggono chi voglia suonare del rock oggi. Fin qui una bella dimostrazione di compattezza e di fantasia (davvero molto belli gli arrangiamenti della sezione strumentale di “E-mersion”); poi, a sorpresa, un calo: “Saturnea” parte bene, ma la sua bella atmosfera tra lo stoner-rock e la psichedelia dark è in qualche modo compromessa - ci pare - dal cantato, che dall’inglese passa all’italiano, con risultati molto molto meno convincenti rispetto alle due tracce d”apertura, viste la leggera perdita di intonazione e, soprattutto, l’eccessiva ‘verdenizzazione’ dell”impostazione vocale - a conferma, mi pare, del fatto che su un impalcature musicali così smaccatamente rock l”italiano si regga davvero molto molto a stento (mettendo addirittura in secondo piano trame musicali molto ricercate e ben arrangiate).

Gli stessi difetti si possono ahimé imputare anche alle conclusive “Mindown” e “Ossigeno” – la traccia che più decisamente flirta con qualcosa che potremmo definire ‘grunge’ –, strumentalmente ineccepibili ma in qualche modo azzoppate da un cantato che quando torna in inglese si fa un po’ stentato e, in italiano, diventa poco credibile. Peccato, perché raffinando la pasta vocale, quello che in fondo è un disco molto buono sarebbe potuto diventare addirittura ottimo.

Tracklist

Ascolta su: Apple Music Amazon Music Tidal
00:00
 
00:00
Commenti
    Aggiungi un commento:

    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati
    Chi ha letto questa recensione ha visto anche:
    > PROSSIMA >
    Pannello

    TOP IT

    La top it è la classifica che mostra le band più seguite negli ultimi 30 giorni su Rockit.

    vedi tutti

    La musica più nuova

    Singoli e album degli utenti, in ordine di caricamento

    vedi tutti
    Cerca tra gli articoli di Rockit, gli utenti, le schede band, le location e gli operatori musicali italiani