Laino Broken Seeds 2015 - Rock, Folk, Blues

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28/07/2015 - 08:00 Scritto da Chiara Longo Laino 0

Ancora un disco che sogna il Delta del Mississipi. Ancora un disco da aggiungere alla nostra collezione.

Andrea Laino è uno che, come il suo collega Phill Reynolds, è nato dalla parte sbagliata dell'oceano Atlantico. Portatore sui colli bolognesi di un blues bianco dalle tinte terra, legno e cuoio, Laino nel suo “Broken seeds” stende i colori del Delta del Mississipi spennellando con gli strumenti tipici del folk americano: chitarra resofonica, diddley bow e lievi sfumature di percussioni.
“Dirty shoes”, “Good Things” e “Hard times” si colorano inoltre degli interventi dei fiati, che nel primo pezzo la fanno da padrone sulla sezione ritmica; nel secondo si lanciano in assoli in vista di neo-psichedelia; nell'ultima si intrecciano all'arrangiamento rock, rivestendo insieme il ruolo di ritmo e colore: tre modi diversi di adoperare gli stessi strumenti e ricreare una nuova scena. Però la voce di Laino non convince a pieno, ancora troppo timida per addentrarsi in tentazioni acid, e non abbastanza estesa verso il registro grave per essere un'attrazione di per sé, alla Jake Smith. Le altre tre tracce sono tre strumentali di chitarra e percussioni, su tutte si distingue “Misi-ziibi” (che in lingua Ojibwe significa “grande fiume”, da cui Mississipi) che invece si affaccia sul futuro più recente delle evoluzioni di questo tipo di sound, ricordano alcuni episodi strumentali più rarefatti di Eddie Vedder.
Una nuova opera da aggiungere alla galleria d'arte degli amanti del genere, “Broken seeds” di Laino sarà sicuramente un viaggio immaginifico da ascoltare dal vivo. Buon per noi che sia nato da questa parte dell'oceano.

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La recensione Broken Seeds di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2015-07-28 08:00:00

COMMENTI (2)

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  • Albim 6 anni Rispondi

    Gran bella musica!

  • giemme 6 anni Rispondi

    Sembra di sentire Robert Jhonson ma con la chitarra in corde di metallo anziche di budello !!!
    Bel brano blues