06/07/2015

Stoner rock nella più lampante delle definizioni: si presenta così “Vidana”, secondo album dei partenopei V-Device pubblicato per l'etichetta This is Core. Tredici tracce dove il grunge si mescola efficacemente con le sonorità desertiche: nel caso bisognasse trovare riferimenti precisi, le coordinate artistiche più vicine alla band sarebbero sicuramente Kyuss e Queens of the Stone Age; non difetta, tuttavia, di quel quoziente di personalità che conferma l'evoluzione della band, capace di imprimere un'impronta molto più melodica a quel sound che troppo spesso punta a “pettinare” eccessivamente l'ascoltatore.

Nel dettaglio, la prima metà d'ascolto impressiona positivamente (su tutte, apprezziamo “3 A.M.” e “Policeman Blues”) grazie alla qualità degli inediti ed alla brevitas compositiva; buoni anche gli episodi strumentali, che mantengono alta la tensione in vista del gran finale, archiviato senza particolari scivoloni.

Il secondo album è forse il disco più importante nella carriera di un progetto, sicuramente il punto focale dell'evoluzione artistica: "Vidana" brilla di positiva maturità musicale e ci consegna una band capace di approcciare e proporre un buon stoner rock. Resta la curiosità di saggiarli in sede live, in attesa dei prossimi studio album.

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