Shinobi
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04/12/2003

Era tutto chiaro sin dall’inizio: dai titoli, dallo stereo in copertina, di quelli che se sei nero, vivi ad Harlem e te lo sbatti sulla spalla fa tanto figo, e se fai la stessa cosa in Italia fai la figura del più bieco dei tamarri. Tant’è che in mezzo a questo disco degli Shinobi c’è un bel tot di cultura proveniente dai ghetti d’oltreoceano, miscelata alla dottrina dei visi pallidi.

Si sarà già capito che “Boomin out tha stereo” è un disco bello pieno di rap-metal e crossover, suonato con la giusta aggressività e con il complemento di uno scratch azzeccato ed efficace. I riferimenti? Rage Against The Machine, innanzitutto, dai quali il vocalist sembra prendere molto, fino a sembrare un Zack De La Rocha adolescente (con tanto di brufoli?). Poi i Red Hot Chili Peppers, dei quali i ragazzi usano, ma iniettandola di un funk furioso (Prince?), “If you have to ask” (preso a prestito da “Blood sugar sex magik”) al fine di ispirarsi nella stesura di “Funky motharfunkaz”.

Tutto questo vissuto tra pezzi molto energici, conditi da una voce interessante, capace di muoversi tra parecchi istrionismi (ascoltare la folle ghost-track per credere) ed una buona dose di ‘fuck’ e ‘motherfucker’. Non strettamente necessario e senza dubbio derivativo questo cd, ma fondamentalmente ben fatto.

E nel caso amiate i vecchi film di Spike Lee e vogliate arricchire idealmente le sue colonne sonore di artisti dalla pelle bianca, si dà il caso che “Booming out tha stereo” faccia per voi.

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