24/05/2015

Il gruppo laziale Le Malanime ha pubblicato il suo album d’esordio, “La cura, il male e l’estasi”. Il suo non è un rock aggressivo, anche se è sicuro e costante nei suoi ritmi e melodie. Le canzoni sono poesie musicate, o per lo meno tentano di esserlo: i testi sono introspettivi e profondi, descrivono le angosce, i disagi umani e sociali. “I fiori di Bovary” è un brano in cui già dal titolo si coglie la citazione letteraria: si tratta dell’unione de “I fiori del male” del poeta maledetto francese Baudelaire e “Madame Bovary” di Flaubert; a duettare col cantante del gruppo c’è Ilenia Volpe. “Alter ego”, “Osmosi” e “Randagio” hanno un’ambientazione urbana e di denuncia sociale; trovano nella bellissima voce di Emiliano Capogna, sensualità che passa dal roco all’acuto, il loro maggior fascino.
Il gruppo con questo album ha avuto anche delle soddisfazioni, visto che “Libera mente”, singolo d’esordio, è stato scelto come parte della colonna sonora del film “Buon compleanno Sally” di Claudio Corinaldesi.
Tuttavia, il brano che racchiude in sé un po’ tutto il concetto del disco è “L’estasi”, in cui si parla di un’amata, ma anche di un oggetto del desiderio che risulta essere allo stesso tempo, appunto, “la cura, il male e l’estasi”. Le Malanime si sono fatti conoscere al pubblico con questo disco di dieci brani in cui ci sono l’inadeguatezza umana, ma anche una speranza di ottimismo, qualcosa che fa male, ma allo stesso tempo rafforza e sana. Un buon lavoro per una band che ha tutte le carte in regole per distinguersi dal resto.

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