12/06/2015

Tutti conoscono la città di Correggio come luogo che ha dato i natali al rocker Ligabue, ma la piacevole sorpresa è scoprire che proviene dallo stesso posto la band autrice di “Mar dei Mai”, i Blanc Noise. Seconda opera discografica della band che presenta estremi artistici ben definiti: le scarne informazioni allegate all'ascolto vengono spazzate lontano dalla miscela di suoni che gravitano fra alternative e post-rock conditi dai testi integralmente concepiti in italiano. Ne viene fuori un prodotto veramente interessante: una proposta sonora ponderata, dalla scorza dura che nasconde armonia e delicata artisticità, con ritmiche sempre cadenzate al punto giusto; evocativa la poetica del cantato, che riesce a coinvolgere nonostante le ben note divergenze fra metrica italiana e straniera. Brillano le tracce “Alla strada”, “Disse il vento che” e “Ho tolto tutti gli specchi” mentre menzione a parte merita l'ultimo brano “Vendi cose che non hai”, interessante crossover fra rock ed hip-hop colorato da una ritmica in beat-box.

Dieci tracce fatte di personalità ed un pizzico di malinconia: il rock dei Blanc Noise mira a scavalcare i confini nazionali con un album interessante in tutti i fattori; non manca, inoltre, un sapore italiano ben presente nei testi e nei cori. Giusto mix per tanta qualità che merita palchi importanti.

---
La recensione Blanc Noise - Recensione - Mar dei Mai di Giandomenico Piccolo è apparsa su Rockit.it il 20/07/2019

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati