07/12/2003 di Giulia Biamino

"Solo Ombre" è un album che racchiude cinque brani suonati alla velocità della luce.

L'essenza del Punk, in fondo, è tutta qui, ritmi mozzafiato, grezzi e delinquenti!

Inoltre, da buona integralista, concordo sul fatto che determinate regole debbano essere rispettate con rigore altrimenti si finisce per diventare i Sum 41...

I Making Enemies almeno in questo non mi hanno affatto delusa: sinceri e semplici come i fratelli Ramones. In più, questi tre punk-rockers devono avere palle da vendere se sono riusciti a registrare una demo simile a Merconia, paesino della provincia di Matera dove sembra che certa musica non abbia spazio alcuno. Un punto a loro favore che mi permette di chiudere un occhio su alcuni difetti, ma che non li salva da una piccola romanzina quasi materna: questi ragazzi sono ancora troppo imprecisi e, nonostante il disordine faccia parte dei dieci comandamenti del genere in questione, può andare a discapito della qualità se non affrontato a dovere. La voce fatica a star dietro alla batteria che, a sua volta, non è proprio un metronomo! E poi il basso...ma dov'è il basso? A essere sinceri in alcuni brani se ne sente la mancanza e non mi riferisco ai volumi ma alle melodie, alle plettrate violente che fanno tremare le ginocchia mentre si salta come dei dannati. Comunque i ragazzi sono perdonati perchè mi hanno fatto saltare come una quattordicenne! I testi parlano di vita giornaliera, di rabbie, angoscie, desideri di libertà. Un inno alla ribellione e all'analisi interiore per poter superare la monotonia della vita. Un piccolo passo i Making Enemies l’hanno fatto, speriamo che abbiano la forza per saltare ancora più in alto.

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