10/12/2003 di Eliseno Sposato

Il progetto Resina è frutto di una collaborazione tra Marco Messina e i Retina.it. Il dj produttore e manipolatore dei suoni della 99Posse ha stretto da tempo una solida alleanza artistica con Lino Monaco e Nicola Buono, concretizzata nel progetto Nous e con un album all'attivo ("La tempesta") pubblicato alcuni mesi fa.

"Opinio omnium" è il frutto di una collaborazione più diretta tra i tre musicisti campani, ed arriva ad incrementare una scena/non scena elettronica italiana che conta un sempre crescente numero di validi esponenti. Tratteggiare a parole l'essenza di un disco come questo risulta estremamente difficile, sia perché, per quanto possiamo essere estremamente evoluti ed aperti a certe sonorità, essi non rappresentano ancora il pane quotidiano dei normali fruitori di musica, perlomeno del sottoscritto. Ciò nonostante, dopo un primo sbigottimento all'ambient elettronico di matrice kraut stile seventies, che pervade l'iniziale "Muschià", si scoprono i primi spunti d'interesse che l'album offre a ricche dosi. La freddezza del suono digitale si perde già nella successiva "Enchantillateur digitale" dove i loop successivi si arricchiscono di spunti 'melodici' man mano che la traccia si sviluppa. Compaiono i primi beat che vanno a cozzare contro le atmosfere, in un gioco di rimandi che appaiono e scompaiono, prevalendo a tratti gli uni sugli altri.

Si può ballare questa musica? Ad ascoltare un brano come "Aitan" la risposta è positiva, sempre che non siate degli habitué della riviera romagnola, ma siate in cerca di qualcosa di più evoluto. Nella successiva "Jeninbophl" la rarefazione dei glitch spinge nuovamente verso l'ambient, riservando notevoli sorprese durante i ripetuti ascolti in cuffia. Ed è questa è un po' la caratteristica di un disco che va studiato a fondo, tanto è ricco di una miriade di suoni diversi. A tratti emergono anche accenni tribali ("Mundu taku") quasi ci si trovi di fronte ad una world-music del futuro, mentre gli Autechre sono dietro l'angolo, come fa pensare il brano "Lenticchie".

In definitiva ci troviamo davanti ad un album importante, nel senso che dischi come questo esprimono una profonda idea di nuovo, di ricerca e superamento della forma canzone. Innovazione, creazione di nuovi linguaggi musicali con i quali bisogna cominciare a fare i conti.

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