30/06/2015

Inutile girarci intorno: questo disco non funziona. Denso di new wave e zeppo di riferimenti cinematografici, si perde facilmente per strada imboccando percorsi anacronistici ed edificando strutture decisamente incompiute. Eppure la partenza con “Escape from the City” lasciava sperare in qualcosa di buono, ma già dalla seconda traccia cedo mollemente a un oceano di luoghi comuni, trame inconsistenti e una voce impostata, ma impostata male, e diversa a seconda che il testo sia in italiano o in inglese.

Assente la cura dei suoni, come latita una ricerca personale preferendo mescolare a caso influenze anni ottanta, alternando atteggiamenti post-punk, tentativi di recitativo intenso, un po’ di cupezza che non guasta mai e qualche sonnecchiante slancio rock qua e là: alcuni pezzi, come “Fino all’Ultimo Respiro”, sono imbarazzanti per la mancanza di contenuti e soprattutto perché sembrano eseguiti senza alcuna voglia.

Un lavoro che non convince affatto, fuori fuoco e senza forma, vecchio e stanco: invece di pensare a citazioni colte e ai capolavori della storia del cinema, sarebbe forse il caso di produrre prima delle canzoni che magari parlano solo di sole e mare, ma che siano almeno ben fatte.

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La recensione Lef - Recensione - New Vague 15 di margherita g. di fiore è apparsa su Rockit.it il 18/07/2019

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