Liv Charcot La Fuga 2014 - Cantautoriale, Alternativo, Pop rock

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I Liv Charcot ci presentano un disco d'esordio che riscontra non pochi problemi. Per adesso sono rimandati.

Secondo ciò che dice la bio, “La Fuga” dei toscani Liv Charcot è un concept album (inutile specificare riguardante cosa). Ecco, uno dei problemi che riscontriamo man mano che si procede con l’ascolto è proprio il non riuscire a trovare un filo conduttore fra un brano ed il suo successivo, con un risultato finale che non coincide proprio con le intenzioni dichiarate. Il cantato, che ricorda molto il Ruggeri degli esordi, è intenso come a voler mostrare con forza tutte le immagini che passano in rassegna in ogni pezzo. Anche qui, però, riscontriamo non poche difficoltà a causa di continui cali di attenzione, dovuti soprattutto a un andamento musicale mai del tutto convincente.
La new wave della band è fatta di synth grezzi che si lasciano trascinare da un pianoforte ora sicuro di sé (“Cosmonauti perduti”), ora fin troppo in secondo piano (“L’obiettivo”), per poi passare a brani dalle aperture pop (“Dove andrai” o la più fresca e sostenuta “Non mi basterà”). Non mancano poi gli episodi di lineare pop rock (“Frammenti di te”, “Lettera dal Brasile”) e le attitudini disco velate di lievi echi funk (“Dicembre ’69”).
In definitiva è un lavoro che non riesce a lasciare davvero un segno, complice la mancanza di elementi caratterizzanti per una giovane band alle prese con il proprio album d’esordio. Attendiamo il prossimo lavoro, augurando ai Liv Charcot di trovare al più presto la loro strada.

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La recensione La Fuga di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2015-05-21 00:00:00

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