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album Link - Link

recensione Link Link

Aua records 1999 - Rock, Noise

RECENSIONE
13/06/1999

Il Friuli Venezia Giulia e' una delle regioni che piu' ci sta colpendo negli ultimi tempi e a conferma di cio', ecco arrivare da Udine una proposta quantomai interessante ad opera di 6 ragazzi ricchi di talento, riuniti a dar corpo ai propri estri sotto il nome di Link.

Se il termine e' sicuramente familiare ai navigatori telematici, non altrettano puo' dirsi della proposta musicale, difficilmente etichettabile e altrettanto difficile da ascoltare.

Sei brani scomposti ed eterogeneri ci introducono le intriganti sonorita' disegnate dai Link, tra le quali la melodia raramente riesce a farsi largo. L'atteggiamento compositivo lascia trasparire una attitudine teatrale, che dal vivo risulta una delle componenti fondamentali della band per la presenza di due figuranti che interpretano visivamente le note dei quattro musicisti, puntando all'integrazione di forme artistiche diverse e dando vita a quella che i Link stessi chiamano "Blob music".

La traccia omonima che apre il CD, intitolata appunto Link, e' un delirio di rumori e frasi sconnesse abbinate al nome Link, un inizio che lascia un po spiazzati fino alla seconda traccia Hawaii, piu' accessibile ma sicuramente difficile per la presenza di particolari dissonanze, che si intrecciano a momenti di melodia arricchiti dalla presenza di un flauto, che conferisce un'ulteriore originalita' al brano.

La tendenza rumorosa continua a prevalere in Luna, ma ecco una inaspettata apertura alla dolcezza in Sogno... brano semplice ma molto convincente.

Gli insegnamenti dei CSI sembrano farsi largo tra le pieghe del Delta di Venere che stupisce in alcuni fraseggi inaspettati.

Un senso di angoscia accompagna le note di Scimmie, deviata composizione noise, ricca di emozioni negative.

Un MiniCD che ci impone di considerare i Link come una band gia piuttosto matura e con un grandissimo talento, seppur di difficile inserimento in un mercato discografico a causa del suono ostico e delle liriche piuttosto crude e sconnesse.

Comunque un lavoro che non puo' che essere ammirato per l'intelligenza della proposta, ribadendo che forse la dimensione dei Link e' quella dal vivo... se vi capita dategli una chance...

Tracklist

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