08/09/2015

Due stili e due modi differenti di intendere la musica si incontrano in unico disco scuro, rumoroso e pesantissimo. Una mezz'ora scarsa di suoni completamente tagliati fuori dalle tendenze contemporanee ma che non rendono soddisfatti solo gli appassionati della musica più estrema: Bologna Violenta e Dogs for Breakfast dimostrano con questo split non solo di fare genuinamente musica per puro godimento ma anche di potere spingere il genere oltre il genere.
Il progetto di Nicola Manzan cresce esplorando strade musicali complesse, lo stile resta comunque immutato e la nuova direzione non va a discapito della personalità. Il cut up a base di metal estremo e ritmi impazziti diventa qui quasi una sorta di prog dipinto esteticamente con tinte hardcore e grind su cui si innestano i suoni di una sezione d’archi. “Allegro per modo di dire” è l’unico brano cantato e ha un testo che non sfigurerebbe nel repertorio dei Napalm Death ma in queste quattro nuove canzoni passano in secondo piano sia le parole che il contenuto politico e sociale che caratterizzavano i lavori precedenti. Ora è la musica ad occupare il centro della scena, e si tratta di un aspetto chiaramente voluto. Per la prima volta Bologna Violenta cerca la collaborazione di musicisti esterni al progetto: Alessandro Vagnoni (Dark Lunacy, Infernal Poetry) ha partecipato alla scrittura dei brani e suona la batteria, mentre Marco Coslovich dei The Secret è la voce e l’autore del testo, insieme a Manzan, dell’unica traccia cantata della prima parte del disco.
I Dogs for Breakfast chiudono questo split con due brani abrasivi, e ben suonati, che hanno il sapore di uno stoner portato a conseguenze estreme. Senza spiccare per originalità, queste due canzoni hanno il pregio di scorrere estremamente bene e di riportare tutto a quote più normali dopo il piacevole delirio eccentrico e smisurato di Bologna Violenta.

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