Q-Yes Generazione Y 2015 - Rock, Pop, Big Beat

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Si tratta di un piccolo assaggio di quello che i Q-Yes sono e possono realizzare, ora attendiamo fiduciosi le prossime portate

Un progetto proveniente da un altro progetto, un disco racchiuso con cura dentro un origami, e un nome che deriva dal verso dei porcellini d'India: l'esordio di questa band lucchese incuriosisce non poco.
L'ep è composto da quattro brani ed una cover, e scardina le regole del pop tradizionale con numerose incursioni beat'n'roll. "Margherita" è assorbita da una vita virtuale che le impedisce di vivere rapporti reali, "#Chiacchiere" invece è un interludio strumentale di 48 secondi che è uno spaccato di realtà tra maracas, rumori e risate. "Rivoluzionari da bar" – che descrive in maniera scanzonata e dissacrante la crisi ed i problemi di oggi, portatori di un futuro grigissimo – è sorretta da una struttura musicale curata e precisa, bilanciata su sezione ritmica e fiati. "Lividi e baci" è il diario di una convivenza sbagliata, consumata tra due persone che sono distanti come il giorno e la notte. La cover di Celentano, "L'unica chance", infine, è la rivisitazione di una canzone illuminata ed illuminante, che già trent'anni fa dibatteva sui cibi transgenici delineando davanti a noi un'unica possibilità di sopravvivenza: smettere di mangiare.
Particolare e curato musicalmente, questo ep è una spensierata pausa dall'ansia: ascoltando "Generazione Y" le preoccupazioni scompaiono per venti minuti portandoci a pensare che non ci sia nulla che non si possa risolvere provando a osservare il mondo da un altro punto di vista. Si tratta di un piccolo assaggio di quello che i Q-Yes sono e possono realizzare, ora attendiamo fiduciosi le prossime portate.

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La recensione Generazione Y di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2015-06-10 00:00:00

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