Mug ep 2002 - Metal, Crossover

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Coraggio da apprezzare, quello dei Mug; scrivono su un biglietto da visita “eventualmente stesso recensore”, e se la memoria non inganna sono proprio io, ed avevo parlato malissimo del loro precedente lavoro.

Ben più accettabile, allora, si presenta ai nostri padiglioni auricolari questo sforzo, registrato ormai un anno fa in uno studio fiorentino. Attacco molto Rage Against The Machine quello di “Relativistika”, e difatti il riff di chitarra somiglia neanche vagamente a quello di “Killing in the name”, con una voce - quella di Giovanni Carocci - che, ben lungi dai singhiozzi del demo precedente, ora spinge, ora armonizza ed è capace di colorire senza mai sbraitare. In tema di cantato, vengono in mente i torinesi Nobis (che mi risultano - ahimè - sciolti), in cui militava anche il chitarrista dei Mambassa, solo che là trame strumentali e testi erano di tutt'altro spessore - nota negativa, quest’ultima inerente i testi, che è probabilmente quella che permane.

Ne “La guerra dell'acqua” emerge il ‘lato-Timoria-in-chiave-metal’, ma ancora nulla di nuovo sotto il sole; forse se si tiene conto del precedente demo, i passi avanti compiuti dal gruppo sono innegabili. Idem dicasi rispetto alla tirata “Complicità”, posta in chiusura a questo poker di canzoni, ove si arrischia un mini-intermezzo strumentale, ma è sempre la chitarra a farla (sin troppo?) da padrone.

Avanti tutta, Mug. Diminuisce la ‘plastica’ della chitarra, aumentano compattezza, tiro e la strada intrapresa sembra essere volta verso un... un crossover melodico (?). Niente grandi emozioni, né salti di goia, sia chiaro: solo la doverosa constatazione di una buona crescita rispetto a quanto in precedenza sentito.

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La recensione ep di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2004-01-13 00:00:00

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