26/08/2015

In una notte romana si riunisce in seduta plenaria un piccolo gruppo di musicisti per celebrare linguaggi ritmici intrisi di ska e suggestioni jazz. Su territori dove la spinta del canto e la morigeratezza delle soluzioni sonore scelgono arrangiamenti giusti e mediamente efficaci, resta a volte l’idea di una rappresentazione dei sentimenti ridotta a stereotipo, sebbene pulita e leale. Potrebbe essere un problema riscontrabile in questo genere musicale, dove le vibrazioni ritmiche e gli slanci ballerecci prendono il sopravvento sulla narrazione cantata. Eppure si rimane in godibile ascolto di una live session generosa e divertita.
La serata si apre con "Barbara", alla maniera di un Buscaglione innamorato e rapito da una notte fatta apposta per chi ama davvero, fregandosene di tutto il resto; "Il Gaucho" apre la sua lagnanza nei confronti di una società di parassiti e corrotti, attraverso una sequenza di fiati che intonano tutto il suo disappunto; "Sogni di gloria" sbriglia la fantasia di un venerando inseguitore di sogni dall’inquietudine mai placata e il gusto per la bellezza scontrosa e nervosa di chi muove al mondo uno sguardo malinconico da finto vincente. "Il diverso" si avvicina al De Andrè più folk per volare con armonica leggerezza verso piroettanti volteggi e cadenzati passi di allegria; si conclude con la cover ben riproposta della PFM le cui impressioni di Settembre ancora ci parlano dentro.
Un manipolo di suoni piacevoli e spassosi che trovano orecchi destinati all’ascolto leggero dove la vita non è mai rugosa, nonostante le increspature, e dove si può scegliere di essere, anche solo per una notte, morsi dal ragno avvelenato dell’allegria che non vuol dire superficialità.

Commenti (1)

  • Mordana Lab 07/09/2015 ore 14:17 @mordana

    I Ragno 89 ringraziano! Lusingati dalle belle parole.

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