22/09/2015

Ci sono dei dischi che funzionano al primo ascolto, altri che bisogna assorbire lentamente, altri ancora che, pur strutturalmente perfetti ed equilibrati, non riescono a comunicare un granché: sì, entriamo nel campo della pura visione soggettiva, della pelle e del cuore che ognuno ha, e delle priorità che abbiamo quando approcciamo un album. Se parliamo di tecnica, “UOAAOO” è ben suonato, le architetture musicali si fondono con la voce che è parte essenziale e guida per ciascun brano: c’è eleganza e spessore, e gli strumenti sposano gli artifici sintetici producendo atmosfere rarefatte e irreali.

Il problema è il grande freddo che inonda l’intero lavoro, l’emozione che non viene fuori quasi che tutto fosse fin troppo studiato, a cominciare proprio dalla voce che trovo finta ed enfaticamente costruita e, passata qualche traccia, profondamente noiosa. Il resto è pop, sognante e impalpabile, con qualche innesto rock e slanci catartici, per un risultato che, sono certa, piacerà a molti. Non so quale sia l’obiettivo dei Rumore Rosa: se è quello di fare un disco ai più gradito ma che alla fine non lascia nulla, allora ok, io piuttosto preferisco un rischio sincero, una scivolata naturale che ti piomba addosso e non va più via.

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La recensione RumoreRosa - Recensione - UOAAOO di margherita g. di fiore è apparsa su Rockit.it il 23/07/2019

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