03/11/2015

L'ultimo album di Joe Valeriano si potrebbe definire già un classico, un album in puro stile blues che non ha alcun tipo di macchia o contaminazione, pura e sola musica dell'anima malinconica, suonata egregiamente.
Esperienza al servizio del suono, il chitarrista milanese ancora una volta dimostra di poter interpretare col suo strumento tutte le possibili sfumature del genere, sale a bordo di un'auto da corsa degli anni '50 e segue la strada a tavoletta smussando anche le curve più spigolose con una facilità notevole.

"Lonesome road" contiene 10 brani legati tra di loro come i sedili di un rollercoaster, corrono assieme sulle salite del ritmo sostenuto quando Joe plettra veloce in "Cyclone blues", il saliscendi è calibrato nei movimenti; "Saint Louis blues" e "Hard times" mediano il passo con riff ondeggianti riflessi nello stesso fiume di Eric Clapton. La voce calda e graffiata di Valeriano sembra venire da stomaci e polmoni neri di sigarette e whisky, la perfetta vocalità melodica e rude di un cantante uscito da un club di Chicago: "A song" è la ballata piazzata nel mezzo dell'album come una bandiera dello slow-hand style, cantata come pochi possono fare, la stessa timbrica di Tom Waits e gli assoli che echeggiano Hendrix. Un piccola gemma rossa.

Ci sono una passione sentita e una tensione nel suono che non hanno tempo, il blues va suonato così, nulla da eccepire. La scelta di mettere in musica vecchi testi di poeti neri d'america è un asso calato con abilità, per un musicista oramai nella maturità più avanzata; rinnovare gli stimoli attraverso testi ispirati e vicini al proprio mood artistico è necessario per non produrre banalità ridondanti. Joe Valeriano manovra la sua giostra con pieno controllo, e dopo la lenta salita alla Muddy Waters con "Finis", ovviamente si ricade quasi nel vuoto a velocità folle in "Red Rock'n'roll ridge" che sveglia dal torpore e chiude lasciando la voglia din un altro giro ancora.

Considerare un album un classico non significa bollarlo come vecchio, ma renderlo in qualche modo eterno, "Lonesome road" ha al suo interno un bignami del blues suonato da un maestro del genere, gli esercizi di stile che restituiscono la vita a poesie d'altri tempi è un'operazione giusta per un musicista di lunga data come Joe Valeriano, che non sarà avanguardista ma si può permettere di insegnare a molti come si unisce l'anima alla musica.

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