10/11/2015

Il clima costantemente invernale, la club music, le divagazioni ambient. “Rain in Florence” è una prova di elettronica che vira, di brano in brano, verso sponde differenti, ora più easy e ballabili, ora pacato tormento interiore. Daniele Amaduzzi aka Sulfurea è un giovane producer che si sposta agilmente tra techno e profondità vastissime, scoprendo morbidezze inattese (“Synthetic Obsession”) o dilatazioni spazio-temporali dominate dai bassi (“Nothing”), ma restando sempre la guida di una pista affollata che ricerca la dance in ogni sua declinazione.

“Let Me Go Home” è il pezzo che funziona meglio, perché riesce a concentrare in sé tutti gli elementi presenti negli altri: è catchy, immediato eppure elegante, si sofferma languido negli effetti psichedelici per poi ripartire con la freschezza del suo beat. Questo disco è una nuvola sintetica che si muove sul dancefloor senza lasciare traccia se non un gradevolissimo gusto in bocca, come se la leggerezza avesse un suo peso e la capacità di spingerti i piedi una sua unità di misura, e non c’è altro che tu possa fare se non lasciarti andare. Credimi, è così.

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La recensione Sulfurea - Recensione - Rain in Florence di margherita g. di fiore è apparsa su Rockit.it il 24/07/2019

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