CHRISTINE IX "Can I Frame The Blue?" 2015 - Rock, Grunge, Post-Rock

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Se dovessi esprimere un giudizio definitivo sul primo lavoro della bravissima Christine IX, userei semplicemente due aggettivi: coraggioso e eccellente

Ascoltando il primo lavoro da solista di Christine IX, si capisce fin da subito che siamo davanti ad un'artista con un bagaglio d'esperienza notevole. Il primo brano dell'album "You are not me" è un importante biglietto da visita, pieno di sonorità che riportano la mente verso quelle band che hanno dato un apporto importante al genere grunge. L'ascolto prosegue prima con la splendida "Glow the wild", subito dopo, durante l'ascolto di "Visions and spells" si comprende quanto sia stato sofferto e curato il concepimento dell'album, parliamo di una ballata con atmosfere metal dove la voce possente dell'artista è il filo conduttore dell'ascolto. Il singolo "Black corolla" sarebbe una colonna sonora ideale per i film dalle atmosfere dark e surreali del maestro Tim Burton. L'ascolto dell'album è impreziosito da riff di chitarra possenti e la voce di Christine, in alcuni momenti da togliere il fiato. L'album si chiude con un brano dal titolo "1999", forse una sorta di omaggio al genere grunge, il 1999 infatti è l'anno in cui finisce il suo periodo d'oro. Se dovessi esprimere un giudizio definitivo sul primo lavoro della bravissima Christine IX, userei semplicemente due aggettivi: coraggioso, in quanto non è da tutti proporre un lavoro del genere in Italia, l'altro aggettivo che userei è eccellente.

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La recensione "Can I Frame The Blue?" di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2015-10-15 00:00:00

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