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album Sete - Case di Vetro

recensione Case di Vetro Sete

Marsiglia / DreaminGorilla Records / Wasabi Produzioni 2015 - Alternativo, Post-Rock, Shoegaze

RECENSIONE
24/03/2016

I Case di Vetro sono l'incontro esemplare di pop, post-rock e shoegaze. Nel loro ep di debutto "Sete" uniscono batteria, synth e chitarre distorte a voci melodiche e oniriche: il graffio incisivo del rock e la "morbidezza" vocale costituiscono insieme la carta d'identità della band.
Procedendo con l'ascolto, brano dopo brano, si ha l'impressione di trovarsi di fronte ad un libro in 3D che racconta la quotidianità, svelando la parte più intima e insicura nascosta in ognuno di noi. Incredibile come partendo dall'esterno, "Sete" sia in grado di diventare così introspettivo da vedere attraverso i nostri castelli di carte e le nostre maschere.

I Case di Vetro sono degli abili equilibristi in bilico tra fantasia e realtà, tra cuore e mente, tra paradiso e inferno proprio come le loro canzoni. Il dualismo appena evidenziato segue fedele l'intera tracklist, rispecchiando la situazione tipica del mondo di oggi. In fondo siamo tutti un po' in bilico proprio come i Case di Vetro con la loro follia intrisa di razionalità.

Tracklist

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