23/11/2015

Il punk è sostanzialmente un’attitudine, è la faccia che fai, i modi che hai, il naturale filtro che poni tra la la tua realtà e la maniera in cui la presenti agli altri: in questo ep d’esordio gli SKoM declinano questa attitudine nella dance, nell’elettronica e nel rock nella sua più nuda essenza. Figli dichiarati della new wave, celebrano i Diaframma con una cover di “Gennaio” che è un sincero omaggio elettrico e lineare, dove la voce rincorre Fiumani e i suoni sintetici la rendono più asciutta e fluida tanto da poterla ballare, ed è lo stesso Fiumani il protagonista di “Firenze è morta (in un giorno punk)”: canta, suona e incanta come sempre, il pezzo migliore che, attenendosi alle regole dell’attitudine di cui sopra, parte, colpisce e scappa via in meno di due minuti e mezzo.

In “(Durante una) gangbang” viene fuori un anima ferrettiana che mi ricorda tanto “Maciste contro tutti”, il recitativo incalzante, le sfumature orientaleggianti, i ritmi ossessivi, mentre “Applausi” e “Paura” sono brani diretti e catchy, dalla presa facile e con quella capacità di sedurre senza mosse plateali: la voce maschile e quella femminile si alternano e giocano in una formazione a tre che vede tante partecipazioni, da Giulio Martinelli (batterista di Umberto Maria Giardini) a Pieralberto Valli (Santo Barbaro), per un risultato che incuriosisce molto e si lascia ascoltare più volte. Come si dice in questi casi, aspettiamo l’album, e con la faccia che ho, e i modi che ho, capirai che non è una frase di circostanza. Bravi.

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La recensione SKoM - Recensione - FünF di margherita g. di fiore è apparsa su Rockit.it il 18/07/2019

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