Sara Loreni MENTHA 2015 - Cantautoriale, Pop, Elettronica

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Scusate la banalità: per noi è sì.

È assurta agli onori delle cronache per la rinuncia alla “sedia” di X Factor. Generosità? Pubblicità? Alla fine ci interessa poco. Quello che conta da queste parti è sempre la musica, e allora la domanda sarebbe, al limite: era giustificato l'entusiasmo dei tre giudici che l'avrebbero voluta dentro, oppure aveva ragione la scettica Skin? La verità, come spesso accade, sta nel mezzo: se la meraviglia di Fedez, che evidentemente non aveva mai visto una loop station in vita sua, era esagerata, è pur vero che le argomentazioni di Skin lasciano il tempo che trovano: va bene, non è una novità, e allora? Se uno usa la chitarra quindi gli diciamo “no guarda, sei bravissimo ma non hai inventato tu la combinazione voce+chitarra”?
La domanda, allora, è un'altra ancora: posto che Sara Loreni non ha inventato quello che fa, quello che fa lo fa bene? La risposta è: sì.
Il suo pop elettronico è fresco e deciso come la menta (scusate) e, per dirla ancora in termini xfactoriani, molto stiloso. Sara riesce a tirare fuori da pochi strumenti, compresa la voce, tanti colori, principalmente dai toni brillanti o pastello – anche se non mancano le chiazze scure, come “Vien toi”, il tocco di francese e di violoncello che chiude con adulto charme quello che fino a questo momento è stato un pomeriggio speso a soffiare bolle di sapone, con poca voglia di stare nel mondo “vero” e molta di abbandonarsi al divertimento, all'amore, all'illusione di una realtà in cui la gente si baci tanto e non vada a casa da sola, a una musica che gioca con spirito e mezzi contemporanei a incastrare modelli classici e ispirazioni trendy, sfumature di jazz, pop italiano vecchio e nuovo ed echi cosmopoliti.
Dovremmo alzare il volume, e chi se ne frega se non è la prima al mondo a suonare così.

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La recensione MENTHA di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2015-10-16 09:50:00

COMMENTI (5)

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  • pinobaro 6 anni Rispondi

    Un disco d'esordio come se ne sentono pochi in Italia! Davvero molto bello e fresco!
    Tra l'altro sono gia in loop con Lontano da qui!

  • Belial 6 anni Rispondi

    La loop station è solo uno strumento attraverso il quale l'artista si esprime. Sara Loreni è innanzitutto una cantautrice, non certo una pura perfomer da loop station. Detto questo, il disco è innegabilmente interessante ed alcuni brani davvero azzeccati. Tutti i discorsi del "io ho visto uno che lo faceva meglio" sono inutili.

  • alespo 6 anni Rispondi

    secondo me spacca il culo, i testi sono non banali e non ci si vergogna a cantarli, i suoni interessanti, originali e ben equilibrati - un plauso alla produzione

  • alessandro.pavinato 6 anni Rispondi

    Le perplessità di Skin non erano dovute alla non-originalità della performance ma al fatto che la stessa non era stata eseguita decentemente.
    Come se non bastasse il mondo è pieno di gente che lo fa molto meglio (Italia compresa).
    Basta fare un giro su Youtube per rendersi conto della differenza di livello con i professionisti.
    Rispetto per la fatica, rispetto per l'impegno ecc...ma per vincere il programma sicuramente ci vuole ben altro.

  • doode 6 anni Rispondi

    Assolutamente d'accordo sul fatto che sia poco importante (anzi per nulla) che sia la prima al mondo a suonare così. Ma dire che quello che fa lo fa bene mi sembra veramente esagerato.
    Al di la' della performance ad X-Factor che e' stata a dir poco amatoriale (super stonata e fuori tempo) il disco suona banale e poco ispirato.
    Quando poi leggo che viene paragonata (da commenti youtube della sua etichetta) a St. Vincent e Tune-Yard, beh, mi sembra proprio un'assurdità!
    Rispetto sicuramente il lavoro fatto e la furbizia manageriale della scenetta di X-Factor ma musicalmente siamo appena appena al di sopra della media.

    P.s.: ho avuto la fortuna di vedere dal vivo sia Sara Loreni che St. Vincent e Tune-Yard e siamo ad anni luce.