09/03/2016

Quello che fanno i Pastellesse Sound Group, i Calatia e Fabio Farti è una semplice considerazione di costume dai risvolti sociologici. Sole e sole erano le parole che ripetevano cantando le donne di quella che una volta era nota come Terra di lavoro (area geografica oggi identificabile con il basso Lazio, parte della Campania e parte del Molise), canto che si levava al cielo durante la lavorazione del grano e l'estirpazione della canapa. Una sorta di rito liturgico che come suggerito dalle parole che presentano il lavoro esprimevano il canto liberatorio e di frustrazione verso il massaro "padrone", la rabbia di chi era costretto a lavorare al Sole pungente con pochi mezzi e scarso riconoscimento economico. Nonostante sia passato più di mezzo secolo da quei giorni la situazione in Terra di lavoro non è cambiata, così come da altre parti d'Italia dopotutto. Sono cambiati i protagonisti, o meglio, se ne sono aggiunti di nuovi come i giovani laureati o gli immigrati provenienti dalle più svariate latitudini del mondo. Oltre ai campi si sono inoltre aggiunti nuovi luoghi di sfruttamento come quella fabbrica in cui lavora quel Gennaro Esposito narrato da Fabio Farti, laureato e senza un contratto di lavoro, senza un lavoro vero. Gennaro è esausto, narra il rapper di Scampia, quelle quattro mura lo tormentano anche di notte e un giorno la sua rabbia esplode: si chiude dentro la fabbrica, sequestra o' mast, lo trascina con sé fino all'ultimo piano dell'edificio, e decide di buttarsi di sotto. O' mast implora perdono ma è più forte la rabbia, Gennaro lo tiene stretto al suo braccio e insieme saltano giù da quel tetto.

Oggi come ieri il problema del lavoro nero continua ad essere una piaga della nostra società e come detto all'inizio le tre anime di questo progetto non fanno altro che ribadire che le cose sono ancora quelle, sono solo cambiati i contorni. La voce di Cecilia Scatola dei Calatia impersona tutte quelle donne che cantavano sole e sole nei campi della Terra di lavoro, Fabio Farti rappresenta l'oggi, il presente, i Pastellesse Sound Group e gli altri musicisti dei Calatia sono invece il collante di questi due mondi, che cercano di mantenere viva una tradizione musicale mescolando le sonorità tipiche dei bottari a quelle più moderne espresse dai Calatia. Un progetto davvero ben riuscito e un esperimento che spero si possa ripetere in futuro, perché no, magari con un breve ep da portare live in giro per l'Italia.

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