Diverting Duo Desire 2015 - Pop, Dark, Shoegaze

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Synth pop e dark wave, connubio perfettamente riuscito in un disco da ascoltare a ripetizione

I Diverting Duo giungono al loro terzo lavoro discografico e mettono a segno un colpo da maestro grazie a "Desire". Il disco deve molto del suo fascino al gioco di sfumature e tonalità che lo caratterizza, che si fa elemento ricorrente nel titolo di diverse canzoni, nonché perfetta metafora per descrivere il paesaggio sonoro che viene a crearsi. Non ci sono figure in "Desire", ma entità cromatiche, guizzi di luce e ombra che danzano e si fondono, proprio come si fondono le diverse influenze riconoscibili nelle otto tracce dell'album.

Pressoché onnipresente è l'elemento elettronico, spesso vicino al synth pop anni '80 come in "Blow" o in "Dark Haze", che non sfigurerebbe neanche nella colonna sonora di un film di Nicolas Winding Refn. Nonostante la voce cristallina di Sara, il disco ha momenti riflessivi e scuri, più vicini al mondo wave e fortemente intrisi di estetica sonora dark. Ciò che tutte le tracce hanno, però, in comune è il continuo cercarsi tra cantato e basi elettroniche, una caccia dalla quale entrambe le componenti escono vincenti, riuscendo sempre a trovarsi anche attraverso sentieri tortuosi, ritmi spezzati e passaggi complessi. Uno dei pezzi più suggestivi e intensi di "Desire" è senza dubbio "Heart Tone", per l'appunto dedicato al battito cardiaco, presente per tutta la durata del pezzo nei ritmici e regolari colpi della batteria elettronica, che acquisisce quindi il carattere materico e biologico di un vero cuore pulsante.

Il disco dei Diverting Duo si ascolta tutto d'un fiato e rimane fedele a se stesso pur non essendo mai banale o ripetitivo. Ogni traccia trova il modo per farsi ricordare, per rendersi unica, andando a creare una fitta trama di impressioni musicali a cavallo tra la calda Sardegna natia e la gelida Norvegia, dove ha sede una delle etichette del duo, la Etch Wear, che insieme all'italiana Deambula ha distribuito il lavoro. In buona sostanza "Desire" è un tripudio di dualismo, un album in cui convivono old school e nuovi spunti, luce e ombra, sole e ghiaccio, pop ed elettronica dark.

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La recensione Desire di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2015-11-10 09:50:00

COMMENTI (1)

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  • lucia.sailis 6 anni Rispondi

    La recensione su Rockit. It rende pienamente merito alla bravura dei due artisti.