25/11/2015

Chiude il cerchio Larry Manteca: dopo l'horror e il poliziesco, è la volta dello sci-fi, sempre di marca anni '70, sempre underground e sempre di base sostanzialmente funk. Cinque tracce, come nei precedenti lavori, in cui lo strumentale lo fa da padrone, ma che abbracciano in due occasioni il cantato, grazie all'ottima Yasmine Zekri: nella prima, "Ufo bossa", in scat; nella seconda, "Surrender", per la prima volta in forma di una canzone dai suadenti accenti lounge.

Il primo e il secondo pezzo ci danno invece giù con i synth e la sperimentazione ambient, accompagnati da efficaci riff di flauto traverso ("Floating city") e un trascinante groove di basso e batteria ("Space party"), mentre "Intergalattic porno scene" è un classico psych-funk notevolmente impreziosito dal solo hendrixiano di Marco Forcione.

Ancora una volta un disco di livello per il milanese Manteca (aka Alessandro Paiola), che per una qualche coincidenza approda in territori affini a quelli battuti contemporaneamente dai Calibro 35, band con cui ha molte affinità, con l'ultimo splendido "S.P.A.C.E". Sarebbe bello vederli una volta calcare lo stesso palco.

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati