Ameba Extrtemely rare 2000 - Rock, Metal, Industrial

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Le undici tracce contenute nel disco si muovono con una certa disinvoltura nel mondo dell’hard-rock contaminato da elettronica e chissà cos’altro. Vocioni tonanti accompagnati da schittrrate e suoni sintetici che, se firmate Nine Inch Nails, potrebbero essere definiti ‘industrial-rock’.

Detta così sembrerebbe di trovarsi di fronte ad un oretta di violenza e caos ma, anche se la parte robusta del disco è quella predominante, questo “Extremely rare” si lascia ricordare per una certa attenzione alla melodia (valga come esempio “Again”: ritornello urlato su un pezzo ai limiti del pop elettronico), per gli arrangiamenti curati, e per alcune scelte in controtendenza. I pezzi più tranquilli, ad esempio (“My Bedroom is clear”, e “89”), nei quali fa capolino la voce di Paola, non stonerebbero in uno degli album ‘numerici’ dei Black Heart Procession.

Va da sé che qualche difetto si possa riscontrare - come ad esempio una certa avversione alla sinteticità ed un certo compiacimento in alcuni passaggi un po’ troppo virtuosistici - ma sono poche cose che di sicuro non sminuiscono l’idea che ci siamo fatti. Un disco in definitiva piacevole, anche per chi, come il sottoscritto, è cresciuto con un tipo di rock del tutto diverso da quello che sembra aver caratterizzato la giovinezza degli Ameba. Ai quali, però, auguro di affinarsi ulteriormente e compiere IL passo.

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La recensione Extrtemely rare di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2004-03-19 00:00:00

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