Oleo Next beat 2003 - Jazz

Next beat precedente precedente

Che dire di “Next beat”, primo disco degli Oleo, creatura del bassista jazz Max Rolff e del batterista Carles Zanetti? È il classico disco ben fatto: gran suoni, ottima produzione. La musica si muove tra rock (a dosi moderate), jazz (qualche eco, ma oggi si definisce jazz pure la famosa figlia di un sitarista indiano degli anni 60… mah!), ed elettronica (nel senso di tastiere). Il risultato è una dance raffinata che si muove tra nu jazz e nu soul: un prodotto raffinato e di classe, pieno di groove e coloriture multi-etniche, depurate e rese presentabili in società. Ma, ma… c’è un ma. E cioè, che il dischetto in questioni, pur essendo gradevole – e chi lo mette in dubbio? – e presentando pure begli spunti come il bel giro di basso in “This Means Love”, risulta un po’ freddo, un po’ troppo dettato dalla maniera più che dalla necessità artistica. Prodotto per ballare, da club culture raffinata. Ma chi negherebbe che in ogni genere ci siano prodotti dettati da urgenza espressiva, brani che hanno fatto la storia? “Next beat” non è di questa schiera. Vi piacerà e rilasserà. Ma bisogna avere tanti soldini per trovare quelli necessari all’investimento.

---
La recensione Next beat di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2004-03-25 00:00:00

COMMENTI

Aggiungi un commento avvisami se ci sono nuovi messaggi in questa discussione Invia