Sandflower Sandflower 2014 - Stoner, Psichedelia, Grunge

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Un grunge dalle striature psichedeliche, un suono vintage che col cantato italiano crea una situazione d'ascolto piacevole ed intensa, c'è un coinvolgimento di fondo che non si può non evidenziare.

Si dice che la mela non cada mai troppo lontano dall'albero, a meno che ovviamente l'albero in questione non si trovi su un promontorio e la gravità faccia ingordamente più del dovuto.

I Sandflower sono quella mela, un frutto tanto maturo quanto gustoso, ma che è ancora troppo vicino alle origini musicali, tant'è che il loro album d'esordio, l'omonimo "Sandflower" appunto, presenta 10 tracce sì di potenza, passione, energia e rabbia, ma l'emotività delle stesse è talmente grande da far ombra sull'originalità. Sia chiaro, era inevitabile che accadesse, perché quando si è coinvolti a 360° (e loro lo sono) te ne fotti del punto di vista neutro, se si è dentro alla situazione non la si può di certo vedere con gli occhi di colui che si trova all'esterno.

Un grunge dalle striature psichedeliche, un suono vintage che col cantato italiano crea una situazione d'ascolto piacevole e intensa, c'è un coinvolgimento di fondo che non si può non evidenziare. Tanto premesso, la morale è che se si è in grado di coinvolgere, si ha il dovere di spingersi sempre più in là, di non fermarsi, di osare; perchè saper toccare le giuste corde è un dono per pochi, ma sprecarlo è una possibilità per molti. La mia speranza è quel famoso promontorio citato poche righe fa, perché i Sandflower sono un gruppo valido, convinto e convincente. Il suono va personalizzato, ma c'è tutto il tempo di una “discesa” per crescere.

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La recensione Sandflower di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2015-12-29 09:45:00

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