23/12/2015

Un ep fatto di piccoli passi minimali e tanta materia elettronica, incrociando synthpop e new wave con pochi, semplici passaggi. Antonio Russo aka Ssick concentra le sue personali influenze in brani che possiedono la leggerezza di una serata dance e lo sguardo cupo di una giornata no, un sottile equilibrio tra ballare e crollare, e tanto umore anni ottanta che si infila dappertutto.

Dai sussurri dark di “Everytime I Fall” che precipitano nel beat per esserne risucchiati, alle venature industriali di “The End is the Same” dove la struttura portante si fa più spessa seguendo comunque architetture lineari, fino a “Change (Without Pain)” che sembra unire Depeche Mode e Marilyn Manson in una fatale passione privata di ogni effetto speciale: un lavoro che presenta spunti interessanti seppur coi suoi punti deboli (poca forza comunicativa+personalità che non sempre viene fuori=rischio di appiattirsi in un prodotto confondibile), con una spinta più poderosa potrebbe nascere un buon disco.

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La recensione SSiCk - Recensione - Shift di margherita g. di fiore è apparsa su Rockit.it il 24/07/2019

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