Nient'altro Che Macerie Hai Perso. 2015 - Alternativo, Emo

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I Nient'altro che Macerie sono cambiati in tutto e in niente: sempre sinceri, ma più bravi. Da andarne fieri.

Non parlano di storie d'amore andate male, dicono in quest'intervista. Anzi, è un disco molto positivo, un invito a ripartire dalle piccole cose per riprendersi, dedicato a tutti gli amici rimasti sotto un tram per dei problemi che non sono neanche problemi veri. “Tu guarda com'è facile sorridere / Ma guarda com'è facile / Io sto bene senza te”. Lo spirito è punk, sferraglia in “Abile”, canzone sulla fratellanza, sul rendere meno infame questo no futureE se anch’io cado, staremo insieme a terra / Anch’io cado / Raccoglieremo i giorni e i trofei impolverati / posati da troppo tempo sulle tue spalle così invecchiate / così invecchiate e appesantite / e vagheremo nel nulla come è sempre stato”.
I Nient'altro che macerie sono cambiati (non cresciuti, che non sarebbe il loro stile): hanno reso più solide le strutture dei pezzi, sia nel sublimare quell'urgenza che aveva caratterizzato le prime due uscite, in cui il cantato, spesso sguaiato, faceva fatica a destare simpatia. Adesso un più controllato spoken word, in aggiunta a un tocco di melodia super-italiana (“Lentamente”), riportano al centro le parole, e invitano a cantarle tutte: “In questi giorni, nessun rimpianto, nessun rimpianto di me”. Sono sinceri, sanno urlare e anche intenerire, ci hanno messo cura e si sente. Adesso sono una band di cui andare fieri.

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La recensione Hai Perso. di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2016-01-18 10:00:00

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