08/04/2004

Tornano i The Gass Club con quello che dovrebbe essere l’assaggio del primo cd ufficiale (se si esclude “Hotel Aterno”, frutto di una vittoria ad un concorso rock ed edito da un’associazione Onlus) sotto l’egida dell'agenzia marchigiana Skantinato. Un dischetto, questo, che prova ad aggiungere qualcosa a quel che già sapevamo sui ragazzi, e ci riesce grazie soprattutto all’opener “Strip”, pezzo che inserisce elementi finora non sfruttati a pieno - come una certa attrazione per la psichedelia ed una maggiore consapevolezza della potenzialità del computer. Le chitarre alla U2 contribuiscono a fornire un’atmosfera meno torrida del solito; atmosfera che, comunque, ritroviamo in “Fonte ingenua”, canzone aggressiva che restituisce vigore alla voce di un Ale sempre più padrone della situazione e nella quale tornano a convergere rimandi a Smashing Pumpkins e Sonic Youth. “Mai e poi mai” è, invece, ripresa dal già menzionato “Hotel Aterno”, con la differenza dell’aggiunta di qualche manipolazione elettronica, che non stravolge l’originale e, forse, ci fa capire che il suono della band potrebbe subire un’evoluzione in tal senso.

Il cd-r è completato da un video della band dal vivo intenta ad interpretare, nel corso dell’edizione 2002 dell’“I-Tim tour”, “Fino a che si può”, uno dei loro cavalli di battaglia. Un’anticipazione importante, che non fa altro che amplificare l’attesa nei confronti del prossimo lavoro della band.

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La recensione Gass Club - Recensione - Promo single 2003 di Giuseppe Catani è apparsa su Rockit.it il 17/07/2019

Tracklist

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