DAPResonances2015 - Rock, Folk

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20/01/2016 - 09:40 Scritto da Eva Cabras DAP0

Disco romanticamente folk, da ascoltare ad occhi chiusi

Il cantautore romano Andrea D’Apolito ha dato vita al progetto DAP nel 2010, quando armato solo di voce e chitarra ha iniziato a comporre canzoni folk. I suoi sforzi creativi sono convogliati nel disco d'esordio "Resonances", formato da 8 tracce in inglese, stilisticamente omogenee tra loro, intense ma mai travolgenti, talmente delicate da lasciare all'ascoltatore la libertà di plasmare l'immaginario dell'album sul proprio mood emotivo. Chitarra acustica e riflessioni sull'amore la fanno da padroni, tanto da ricordare, in pezzi come "Crossroads" e "Come When I Call", il romanticismo melodico di Joshua Radin.

Inizialmente pensati per un accompagnamento essenziale, i brani si arricchiscono di spessore grazie ai musicisti che hanno partecipato alla registrazione di "Resonances", tra i quali figura anche Daniele Sinigallia, ex chitarrista dei Tiromancino, qui anche in veste di produttore artistico.

Ascoltando il lavoro di DAP, alla mente tornano i classici videoclip dove il protagonista passeggia in un giardino, è autunno e dagli alberi cadono foglie dorate, volteggiando come fanno le melodie di "Resonances". Parlando di atmosfere suggestive, uno dei pezzi di maggiore forza è senza dubbio "Stromboli", in cui la voce femminile che si sovrappone a quella di D'Apolito ne fa probabilmente il vessillo dello stile sognante dell'intero disco. Soltanto nel finale, "Pearl", un mix di percussioni dal gusto tribale e l'esplosione delle chitarre elettriche segna un'inaspettata impennata energica, che non stona affatto.

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La recensione Resonances di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2016-01-20 09:40:00

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