Orfen Loudy mirror 2004 - Rock

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Attivi dal 2000, i romani Orfen giungono a "Loudy mirror" dopo un ep, qui parzialmente riproposto. Dodici tracce, compresa la cover "Hyper-ballad" (Bjork), che compongono un paesaggio sofisticato e a tratti affascinante, in cui le influenze rock si uniscono ad un uso "umano" della tecnologia, alla ricerca di trame avvogenti e deviate. A volte emergono fantasmi che riportano agli Skunk Anansie, soprattutto nell'uso della voce, ma nel complesso il lavoro si rifà a tutto il panorama che a metà anni novanta si muoveva fra il mainstream e il sommerso. Parliamo di quindi di Placebo, Foo Fighters, certi Radiohead. L'aggressività lascia molto spazio a momenti di maggior distensione, per esempio "Never Again" e "In Eyes On", in un buon susseguirsi di immagini e riferimenti. La cura del suono e la buona qualità della registrazione impreziosiscono l'opera, rendendola godibile, carica e coinvolgente.

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La recensione Loudy mirror di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2004-06-12 00:00:00

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