18/01/2016

È autentica evoluzione e concretizzazione in itinere la musica di Reverie, band attiva da cinque anni che chiude il 2015 pubblicando l'autoprodotto “Rerum”.
Uno scrigno delle cose più care, dei momenti cruciali impressi in musica: non è impressione sbagliata quella di sentire ogni traccia come autentica fusione di corpo e strumento, personificazione dei caratteri e delle idee dei quattro musicisti che formano il gruppo modenese. Originalmente registrato a fine 2014, il disco è riconducibile allo stoner rock, sorprendentemente mitigato dai testi in lingua italiana: la sorpresa sta nei toni smorzati, nei suoni compatti e maggiormente coesi alla voce di Fausto Cigarini, un approccio da mosche bianche in un genere troppo spesso vittima di eccessi.
Scivola via pienamente concreto ed efficace il “Rerum” di Reverie: un disco d'esordio efficace e di buon impatto sui timpani dell'ascoltatore. Potrebbe rappresentare la prima pietra di un'interessante carriera.

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La recensione Reverie - Recensione - Rerum di Giandomenico Piccolo è apparsa su Rockit.it il 17/07/2019

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