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RECENSIONE
31/01/2000 di Carlo Porcaro

Ho scoperto un gruppo molto, molto valido. Si chiamano R.U.A. (Rudimenti di Urti Armonici) e sono di Napoli: il loro demo è composto di sole tre canzoni, ma già si può trarre dall'ascolto un giudizio più che positivo. Questi ragazzi sorprendono per la loro maturità precoce rispetto all'età e, quindi, all'esperienza. Molti gruppi alle prime armi sono soliti gridare nel microfono o "zappare" sulle chitarre, non sanno autolimitarsi e tantomeno autogiudicarsi. Nel caso dei R.U.A., invece, si comprendono chiaramente le parole cantate o, al massimo, declamate dal cantante. E per quanto riguarda le sonorità, cercano atmosfere raffinate in bilico tra melodia e rumore. Si rifanno, verosimilmnte, ai C.S.I. e alla new-wave italiana modello Diaframma, nonchè a Fabrizio De Andrè. Forti linee di basso, batteria dal suono pulito e sottofondi di chitarre distorte "generano" una musica che partendo dal folk-rock d'autore "approda" in un dark di classe e mai noioso. Ma la strumentazione utilizzata non è quella classica per un gruppo rock: c'è infatti un violino che, spiccando su tutti gli altri strumenti, è in grado di trasmettere forti emozioni. Diciamo che del rock mancano proprio i clichè dal momento che i testi non contengono minacce a terzi o intenzioni pseudo-trasgressive, ma anzi evocano immagini poetiche che fanno dei R.U.A. una formazione che deve ovviamente crescere, ma che già si distingue per una proposta musicale di un livello molto alto. Ascoltere per credere! Ci auguriamo che dei R.U.A. si accorga presto qualche discografico dal palato buono, che apprezzi e valorizzi un gruppo che suona bene e cerca di essere originale, pur essendo evidenti i punti di riferimento. Sia sufficiente, per ora, la recensione di un "critico" che ritiene di capire qualcosina di musica. Per informazioni: Antonio Santoro Tel. 0347/5743286

Tracklist

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