Moist Vagina Endless line 2004 - Rock, Grunge, Alternativo

precedente precedente

A spasso tra la Seattle dei Pearl Jam, Soundgarden e Nirvana e l’Inghilterra dei Radiohead, i toscani Moist Vagina esordiscono con questo “Endless line”, loro primo demo autoprodotto, contenente quattro tracce, a dire al vero non tutte convincenti allo stesso modo. Pollice alzato per “Choking Air” e “In Parenthesis”, due brani decisamente orientati verso il grunge, con un cantato (Francesco Falorni) molto adatto al genere, ad oscillare come un pendolo tra Eddie Vedder e Thom Yorke. Pollice verso, invece, per “New Lies”, la parentesi più rock del demo, davvero poco interessante, che nulla aggiunge e nulla toglie al resto del disco. Poco originale anche la chiusura, una sorta di lenta ninna nanna riprodotta al contrario (“Uoy rof”, al contrario “For you”) a suonare come un pezzo mal riuscito dei Sigur Ros. Ricordo, tra gli altri, anche i Negrita fare qualcosa del genere in “XXX”, e non me ne vogliano i Moist Vagina per l’accostamento poco edificante.

Tirando le somme, si può esprimere un giudizio sufficientemente positivo su questo primo demo dei Moist Vagina, che non brillerà per originalità, però due pezzi tutto sommato buoni li propone, anche se in un inglese necessariamente da rivedere nella pronuncia. Ascolto consigliato soprattutto ai nostalgici che hanno lasciato a Seattle un pezzo di cuore e non lo hanno ancora ripreso.

---
La recensione Endless line di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2004-07-21 00:00:00

COMMENTI

Aggiungi un commento avvisami se ci sono nuovi messaggi in questa discussione Invia