Acid Cry s/t 2004 - Psichedelia, Elettronica, Crossover

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I bergamaschi Acid Cry propongono un rock robusto e poco incline ai compromessi, caratterizzato da chitarre abrasive e linee vocali di sicuro impatto. Sette pezzi, legati da un filo comune che è quello della potenza e dell’intensità, del songwriting sicuro e privo di fronzoli.

Ovvio che, a queste condizioni, ne risenta per forza di cose l’originalità, sospesa com’è fra suggestioni americane ai limiti dell’hard e del crossover e soluzioni tipiche del rock italiano, soprattutto a livello di stesura dei testi, che ricordano spesso gli Afterhours. L’episodio migliore è “Psychotromia”, piacevolmente in equilibrio fra rock e divagazioni psichedeliche, buon biglietto da visita per i lavori futuri. “Scomodo e banale” è invece una robusta e vorticosa discesa nel territorio elettronico caro ai Subsonica, mentre “Dita di Vento” è caratterizzata da un riff ai confini del metal.

Insomma, le idee e le capacità sono indiscutibilmente presenti, ma spesso il lavoro risulta fuori fuoco, troppo dispersivo.

In ogni caso, piacerà a molti, soprattutto agli amanti di sonorità tipicamente aggressive, nonostante non manchino momenti di intimismo e di sofferenza non urlata.

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La recensione s/t di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2004-08-10 00:00:00

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